Ad Artigianato e Palazzo la tradizione si rinnova con i giovani artigiani

Giunta alla XXXII edizione Artigianato e Palazzo, porta a Firenze al Giardino Corsini dall’11 al 13 settembre una nuova selezione di 100 maestranze artigiane italiane e straniere

Cinque percorsi diversi quelli presenti a “Next Generation”, spesso iniziati da una ricerca personale, ma uniti da uno stesso obiettivo: partire dalla materia e dal sapere acquisito per costruire qualcosa di nuovo.

Giunta alla XXXII edizione Artigianato e Palazzo, porta a Firenze al Giardino Corsini dall’11 al 13 settembre una nuova selezione di 100 maestranze artigiane italiane e straniere

Ne fanno parte: Erem_ns di Chen Yueting e Xu Weidong, studio artigiano tra Cina e Italia che rielabora i motivi delle minoranze etniche del Guizhou favorendo il dialogo interculturale; Kimberly Bárcenas Hernández, artista-artigiana che realizza murales a sgraffito in dialogo con architettura e materia, tra tradizione messicana ed europea. Lapo Giusti, ceramista che esplora gli smalti cristallini su grès e porcellana dando vita a pezzi unici; Tommaso Maselli, artigiano e restauratore nella conservazione di opere d’arte attraverso tecniche tradizionali apprese nella bottega di famiglia attiva a Firenze dal 1955; Ozio Piccolo Studio Tessile di Simone Falli, tessitore e designer che lavora su telai in legno autoprodotti con filati naturali e tinture vegetali. Di particolare interesse il lavoro proposto da Matteo Mannini con il suo progetto di architettura organica. L’Architettura organica in bambù & canna mediterranea realizzata da Matteo Mannini esporrà nei giardini di palazzo Corsini. ARCHITETTURA ORGANICA. Costruire con la natura, lasciandosi attraversare dalle sue forme organiche, per immaginare un’architettura in bambù che non domini il territorio ma lo abiti, restituendo equilibrio tra ambiente, comunità e pratiche del vivere. Vista dall’alto del padiglione in bambù, copertura impermeabile con oculus centrale realizzato da Canyalab. L’ARMONIA E L’ELEGANZA DELLE COSTRUZIONI ORGANICHE IN BAMBU. Il nostro metodo unisce competenza tecnica, ascolto dei materiali e sostenibilità. Questa  combinazione ci distingue da approcci puramente estetici e ci colloca nel campo della costruzione naturale strutturale un sapere artigianale radicato nella materia, aperto alla ricerca contemporanea e capace di immaginare architetture organiche, legate ai territori in cui nascono. Il bambù, permette di costruire strutture armoniose e fluide, capaci di mantenere un equilibrio tra il benessere umano e l’integrità ecologica. Le nostre opere in bambù, realizzate secondo il metodo Canya-Viva, sono progettate e costruite a mano: pezzi unici, frutto di un processo creativo e artigianale e dell’uso di materiali naturali. MATERIALI SEMPLICI PER REALIZZAZIONI COMPLESSE La natura ci offre già tutto quello che abbiamo bisogno per costruire ed abitare. Il nostro focus in questi anni si è concentrato nello sviluppare al massimo le proprietà meccaniche del bambù e della canna mediterranea, per sviluppare architetture estremamente complesse partendo da un materiale semplice, abbondante e rinnovabile. Artigianato e Palazzo, I giovani artigiani saranno  in mostra nello spazio espositivo “Next Generation” alla manica lunga di Palazzo Corsini

Nicoletta Curradi 

Fabrizio Del Bimbo