Sette grandi sculture in terracotta dedicate al “Mito di Europa” e 30 steli policrome in terracotta e legno, che compongono il “Muro del Mito”, sono esposte da oggi fino al 29 marzo in due sedi storiche dell’Ateneo fiorentino: il rettorato di Piazza San Marco e Palazzo Nonfinito in via del Proconsolo.
Il mito, per l’artista fonte inesauribile di temi e soggetti, è esplorato in tutte le dimensioni e rilancia la scoperta di un patrimonio culturale a cui forse oggi si dedica troppo poca attenzione. Come scrive Sergio Givone nel catalogo (Polistampa editore) che accompagna la mostra.

“Sempre di nuovo le voci e le immagini della mitologia ci raggiungono e tornano a sorprenderci, toccandoci nel vivo. Anche oggi. A conferma del detto secondo cui il mito racconta cose che non sono mai accadute ma che sono sempre, poiché sempre con noi sono le potenze che governano la nostra vita, sia che mostrino la strada sia che ingannino. E così può accadere che in una bottega fiorentina di là d’Arno il mito mostri un suo irriducibile tratto d’inattuale attualità. Grazie all’opera di Onofrio Pepe, scultore. Nel suo prendere il mito a tema e a contenuto essenziale della sua poetica, Pepe si fa guidare dai grandi testi del passato che ne hanno mediato la trasmissione letteraria (…) Ma la sua non è in alcun modo una ricerca erudita. E non è neppure interpretazione. A Pepe non importa tanto portare alla luce presunti significati nascosti (…). Importa piuttosto ricreare il mito, attraverso variazioni che sono reinvenzioni e reinvenzioni che sono variazioni”.
Onofrio Pepe (Nocera Inferiore, 1945) vive e lavora a Firenze dal 1969. Alcune delle sue numerose e prestigiose personali hanno avuto sede in significativi luoghi pubblici o legati all’alta formazione, come l’Istituto Universitario Europeo e la stessa Università di Firenze, dove, presso il rettorato, si trova il grande bronzo di Onofrio Pepe “Minerva”.
La mostra “I miti ritrovati” è curata da un comitato scientifico composto da Frida Bazzocchi, Teobaldo Fortunato, Gianluca Garelli, Sergio Givone, Federico Gurrieri e Diego Salvadori.
Del comitato d’onore fanno parte Alessandra Petrucci, Eugenio Giani, Francesca Ferrandino, Dario Nardella, Tomaso Montanari, Cristina Acidini, Cosimo Ceccuti, Guido Chelazzi, Francesco Gurrieri, Sandro Rogari.

L’artista
Onofrio Pepe (Nocera Inferiore, 1945) vive e lavora a Firenze dal 1969. Alcune delle sue numerose e prestigiose personali hanno avuto sede in significativi luoghi pubblici o legati all’alta formazione, come l’Istituto Universitario Europeo e la stessa Università di Firenze. All’ingresso del rettorato si trova oggi il grande bronzo di Onofrio Pepe “Minerva”.
Sedi
Rettorato, Piazza San Marco, 4 | Palazzo Nonfinito, via del Proconsolo, 12
Apertura: da lunedì al sabato ore 9 – 18
Ingresso libero
Fino al 29 marzo 2024
Catalogo: Polistampa editore
Nicoletta Curradi
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